Visione parziale

Photo by Anika Huizinga on Unsplash

 

Il passato che torna. Richieste di allora che si ripropongono oggi.

Una volta, tantissimo tempo fa, avevo un cliente. Era un artista, tra l’altro strepitoso nel suo lavoro, e doveva mettere alcune sue opere online. Non riuscivamo a capirci. Lui a dirmi di schiarire e schiarire, che le vedeva “Così scure queste foto!”. Poi un giorno è venuto da me e mi ha detto che da lui le immagini si vedevano ancora troppo scure. Allora gli ho mostrato la rotella della luminosità del monitor, l’ho ruotata e finalmente ho risolto il problema.

Non bisogna ridere.

Perché quelli erano gli anni ’90 e uno ha tutti i diritti di non essere un esperto di queste cose negli anni ’90! Ma non oggi. Oggi che anche la commessa del supermercato mi insegna come si installano le app sullo smartphone, se ancora abbiamo dei problemi a capire che quello che vediamo noi è diverso da ciò che vedono tutti gli altri, è un bel problema. E pure grosso.

Se tutti siamo esperti di tutto e non accettiamo il fatto che abbiamo una visione parziale delle cose, è una rovina. Perché ci trasformeremo in dittatori onniscienti.

Solo capire che potremmo essere noi nel torto, ci farà andare avanti. Per salvarci, bisognerà abbandonare le nostre certezze miopi.

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