Un indovino mi disse…

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No, non voglio parlare dello splendido romanzo di Terzani, quello in cui lui va da un indovino che gli predice di morire in un incidente aereo e per un anno, se non ricordo male, decide di viaggiare con mezzi di trasporto di terra. E neanche vorrei cercare di paragonare la mia piccola storia alla grandezza narrativa di quel racconto.

Però anche a me è capitata una cosa simile…Solo che a me l’indovina (era una donna), quando avevo dieci o dodici anni circa, aveva predetto che avrei avuto un buon marito e sarei diventata una casalinga.

Beh, se in quel momento mi avesse detto che sarei morta di lì a un anno, ci sarei rimasta meno male.

Senza nulla togliere alle casalinghe di tutto il mondo, che sono ben felici di esserlo, ma dire a una che ha il Sole in X casa, Mercurio al Medio Cielo e Saturno retrogrado e debilitato in IV casa, un grande trigono nei segni d’aria tra Sole, Marte in II e Plutone in VI, che sarà un’ottima casalinga nella vita, c’è la buona probabilità di beccarsi un “vaffa” ed essere tacciati di cialtroneria.

E poi per tutta la vita non ho fatto altro che cercare di non far realizzare quella predizione, anche se, ahimè, ancora in parte il compito di moglie, madre e casalinga mi resta appiccicato addosso molto più che quello di designer.
Purtroppo i pregiudizi della società sono duri a morire.

Ma oggi non voglio parlare di questo, che ce ne sarebbero da dire sui pregiudizi e sulle percezioni malate della società!

Bensì di astrologia.

Ebbene sì. Mi rivelo. Ho sempre cercato di celare questo mio lato esoterico, ingiustamente, perché in molte occasioni devo all’astrologia o all’esoterismo in generale il fatto di avermi salvato l’Anima in situazioni che mi avrebbero del tutto distrutto mentalmente.

E non è un caso forse se oggi, 21 dicembre 2020, con una mitica congiunzione Saturno-Giove al grado 0 dell’Aquario (mio segno solare), sento il desiderio di rivelarmi.

Sì, perché purtroppo nel mio ambiente, la tecnologia, la programmazione, il design di applicazioni web, un discorso “sano” sull’esoterismo, l’astrologia o altri sistemi predittivi o meglio di indagine non scientifica, non si può proprio affrontare. E’ un tabù.

Oggigiorno vendono i vibratori alla cassa del supermercato, però se parli di astrologia in un ufficio si scandalizzano tutti! Che tempi incredibili!

Però, spesso, sento cose dette dagli scettici del tutto fuori luogo. Cioè se tu, appassionato di astrologia, chiami pianeta Plutone, saltano tutti su a ricordarti che non lo è, che è stato declassato e ti fanno la lezioncina di astronomia spicciola, però tutti gli “scienziati” possono arrogarsi il diritto di dire che gli astrologi di tutto il mondo non hanno capito un tubo perché, con la precessione degli equinozi, non esiste più la configurazione con cui allestiamo un oroscopo annuale. Oppure ci accusano di essere dei terrapiattisti o di credere in un sistema geocentrico, senza neanche informarsi se davvero siamo così sprovveduti.

L’altro giorno, però, mio figlio è andato a visitare il planetario con la scuola e cosa sono andati a raccontargli gli scienziati lì presenti, invece di parlargli del sistema solare?

Si sono presi la licenza di parlare di astrologia, invece di astronomia, non sapendo neanche da che parte partire. E naturalmente se ne sono venuti fuori con idee bislacche tipo che uno non è del segno del Capricorno bensì è del segno dell’Ofiuco o sa il cavolo che altra costellazione scoperta anni prima. Ma cari scienziati, non ne avete abbastanza di argomenti scientifici senza parlare di cose di cui non sapete assolutamente niente e sulle quali, tra l’altro avete innalzato dei muri di pregiudizi che arrivano fino alle stelle?

Ma parlate così superficialmente anche di fisica, chimica e medicina? Perché se così fosse, avremmo tutti di che preoccuparci.

Insomma, che dire? Perché partire sempre prevenuti? Del resto anche il vostro beneamato Galileo faceva oroscopi per vivere. Delle persone abituate al metodo scientifico, non dovrebbero avere anche il desiderio di capire qualcosa che all’apparenza non sembra seguire il metodo scientifico?

Io, invece, ho sempre visto in questi argomenti un codice. Ogni codice ha una sua logica, ogni volta che scopri la logica, conosci il codice e puoi utilizzarlo.

Così anche l’astrologia è un codice. Ed è anche “scientifico”, nel suo ambito. Però non bisogna essere superficiali, pensare che le stelle influenzino le nostre piccole vite, del tutto insignificanti se prese singolarmente e viste all’interno del grande schema cosmico dell’Universo, o che ci sia scritto da qualche parte se nostro marito ci mette le corna o se la segretaria ci ama.

Gli astrologi che seguo io non trattano nè d’amore, nè di tresche romantiche, nè di evoluzione umana e del famoso “cambio di paradigma”, ormai sbandierato ovunque.

Alessandra Lanzoni, ad esempio, è un’ astrologa di Roma che fa sempre un confronto tra epoche e spesso da spiegazioni per grandi eventi storici davvero particolari e intriganti.

E Raymond Merriman, per citarne un altro, è un astrologo che si occupa di finanza. E se lui ci investe dei soldi in base ai transiti del momento, sono due le cose: o la finanza si basa su pura fortuna oppure l’astrologia è un codice che può essere in qualche modo interpretato.

Se è un codice, quindi, ha tutto il diritto di avere un post su questo blog di Design Web e il 21 dicembre 2020, per giunta!

E io ho il diritto di non rinnegare la mia vera natura di designer esoterica, e purtroppo, ahimè, anche, marginalmente, di casalinga (bisogna imparare a convivere con l’ombra).

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