Spiritualità aziendale

God Is Dead. So Is the Office. These People Want to Save Both.
Divinity consultants are designing sacred rituals for corporations and their spirituality depleted employees

https://www.nytimes.com/2020/08/28/business/remote-work-spiritual-consultants.html

Il vero problema di oggi è che qualsiasi idea venga in mente a qualsivoglia persona sulla faccia della Terra, la si mette online come fatta, funzionante e di successo. Per cui non sai mai se è uno scherzo oppure davvero una tendenza mondiale a cui prestare attenzione. 

Un gigantesco brainstorming globale dove nessuno ha più la minima remora di dire o fare la cosa sbagliata. Senza freni inibitori.

Stiamo davvero trasferendo la spiritualità all’ufficio? Il rito sostituirà la routine? Oppure è la classica “americanata”?

No, perché con questa smania di far diventare tutto una bottiglia di Coca Cola e di venderla, ora ci propinano anche la spiritualità spiccia da due soldi, un tanto al chilo, quantificabile, valutabile e acquistabile in comode rate mensili.

Va beh, che ora che ci penso… ci hanno già brandizzato San Nicolao che guarda caso non beve il Rosolio del Fraticello, ma un zuccheroso ex-sciroppo per la tosse, tutto vestito di rosso e stivaloni da gatto di Perrault.
Che bell’accozzaglia di Design! Eppure ha funzionato e funziona ancora! Incredibile. 

La premessa dell’articolo è che poichè il COVID, facendo lavorare da casa le persone, ha portato via la routine e i “riti” tipici aziendali e poiché la religione non ha più presa sull’uomo moderno, allora sono nate delle Società di “Design / Spiritualità” statunitensi che si occupano di ricreare un rito, una spiritualità aziendale.
Cercano di colmare, cioè, questo vuoto, magari festeggiando un successo come si farebbe con una comunione e piangendo un fallimento aziendale come un lutto.

Una volta Gesù Cristo cacciava via i mercanti dal tempio, ma pare che questi si siano organizzati. 
Ora è Gesu Cristo che se vuole andare al tempio deve bussare a casa del mercante.

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