Respirare la bellezza

Sembra banale, ma quando si fa un lavoro come il mio, bisogna circondarsi di belle cose.

Pare una contraddizione con quanto ho scritto in un post precedente. Infatti asserivo di non avere oggetti di design in casa e neanche di indossare capi firmati nè tantomeno su misura per me [ogni ordine online è una sorpresa…].

Eppure anche io ho i miei vizi.

Tipo ho bisogno di colore, tanto colore. Luce, abbondanza di luce[…anche perchè sono miope].

E forme armoniose, materiali tipo legno, ferro, pietra.

Il più delle volte li indosso…non sono oggetti preziosi. Una volta ho trovato un sasso, era bello, c’ho fatto un foro ed è diventato un ciondolo. Praticamente giro con una “breccola” al collo, però è bella. Mi ispira. Mi fa stare bene.

Per cui non posso lavorare in posti esteticamente brutti. O che non posso personalizzare in qualche modo. Piano piano perdo smalto…dopo un po’ mi intristisco, produco cacca.

Allora metto su dei wallpaper o navigo alla ricerca della bellezza. Perché la bellezza va respirata, come l’aria e se non lo fai, non produci niente di armonioso.

E in questo periodo claustrofobico ho davvero bisogno di bellezza….ma autentica, come un sasso bucato.

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