Gli utenti odiano i cambiamenti?

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È un pensiero molto comune che, una volta che si è impostata un’app in un certo modo e che comincia ad avere un certo numero di utilizzatori fedeli, non le si possano più apportare delle modifiche strutturali.

Ma ho sempre avuto la sensazione che queste fossero delle scuse belle e buone (se non una questione puramente economica) perché rimettere mano ad un applicativo complesso una volta realizzato è davvero difficile e frustrante. Poi mi sono imbattuta in questo video che mi ha illuminato.

https://www.nngroup.com/videos/myths-about-complex-app-users/

Ammesso e non concesso che agli utenti non piacciono i cambiamenti, purtroppo siamo comunque costretti ad apportare delle modifiche. Ci sono infatti utenti di lunga data, i Legacy, come li chiama l’autrice che utilizzano poco e male l’applicativo. Magari col tempo si sono creati delle complesse procedure per ottenere un risultato che però abbandonerebbero facilmente se qualcuno gli mostrasse un percorso più mirato ed efficace. Oppure i Legend, che sono quelli che sanno tutto dell’applicativo e sono orgogliosi di averlo adottato per primo. Ma anche loro arrivati al limite delle capacità di uno strumento, non esiterebbero ad abbandonarlo per un altro più performante, se se ne presentasse l’occasione. E poi i Learner, quelli che sono alle prime armi. Qui l’impatto è fondamentale perché uno strumento già difficile di primo acchito o non in linea con la praticità di altri strumenti potrebbe essere facilmente abbandonato già al primo tentativo.

Insomma, un’app complessa a cui non viene fatta la manutenzione per molto tempo, ha i giorni contati. È impossibile non apportare dei cambiamenti e non è detto che questi vengano male accolti dagli utenti.

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