Cara maestrina dalla penna rossa…

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..questa settimana ho partecipato ad un sondaggio riguardante la mia esperienza con la scuola online. Mio figlio, infatti, ha potuto seguire le lezioni in questo modo. Penso che sia la soluzione più efficace del prossimo futuro e so, con questa affermazione, di scatenare l’ira dei più.

So anche di rappresentare una minoranza.

Lavoriamo già in remoto, abbiamo pc, mouse, stampanti, scanner, smartphones, e talmente tanti tablet che penso quasi di utilizzarli come ante degli armadi incollandoli uno all’altro visto che, invece, siamo quasi sempre sprovvisti  di quelle (Evviva la tenda!).

Inoltre, siamo sempre connessi, appassionati di queste robe, due geek e mezzo, che tra un tiro a calcio nel parco o l’unboxing e la messa in opera di una nuova tavoletta grafica non hanno dubbi su cosa scegliere…con buona pace dei metodi montessoriani e steineriani: se ci date un pezzo di legno, noi lo usiamo per pareggiare il tavolo della consolle del Nintendo, probabilmente.

Ma anche per chi non è un appassionato di tecnologia sono palesi gli indubbi vantaggi dell’e-learning e della totale digitalizzazione del materiale scolastico:

  1. lezioni più strutturate (una volta arrivati a regime, ovviamente) perché la distanza obbliga ad organizzare meglio i contenuti. E’ più facile tralasciare informazioni quando sai che appena ti viene in mente qualcosa puoi dirla senza doverla inserire in un contesto. Altra cosa è sapere che devi essere preciso perché online è facile che chi hai davanti possa male interpretarti o perdere la concentrazione se divaghi.
  2. materiale meglio organizzato. Come questo, ad esempio: https://uk.ixl.com/
  3. lezioni di qualità ovunque anche in paesini sperduti nel mondo, senza l’obbligo di costruire scuole e strutture costose.
  4. educazione democratica per tutti, dai poli all’equatore tutti potrebbero avere il medesimo sistema di studio e usufruire della medesima qualità degli studi (partecipare da Uggiate Trevano a delle lezioni a Yale, perché no!?)
  5. possibilità di scegliere la scuola che si desidera
  6. possibilità di scegliere il docente che si desidera (so che questo è un tasto dolente, ma chi non ha mai avuto nella propria esperienza scolastica un docente del tutto “incompatibile”? Quello che ti rende quei 4 / 5 anni di vita un incubo solo perché non riuscite a comunicare affatto? Siamo sinceri. Non tutti vanno d’accordo con tutti. Con lo svantaggio che spesso, se non vai d’accordo con un professore, perdi anni, tempo, voglia, soldi e non da ultimo…autostima)
  7. nessun autobus, macchina, scooter, inquinamento ridotto al minimo per portare i figli a scuola
  8. nessun consumo di carta e fine dei libri inutilizzati (quest’anno la docente di religione ha ordinato 3 libri per mio figlio che sto buttando praticamente nuovi! Neanche aperti…che poi, per religione, non basterebbe la Bibbia rilegata di nonna!?)
  9. magari in un futuro, programmi di studio personalizzati, dove le materie puoi sceglierle in base ai tuoi interessi. Creando dei curriculum di studi maggiormente diversificati e quindi più attraenti per il mondo del lavoro.
  10. in un regime di mobilità sempre più spinta (nomadi digitali) questo sarebbe un ottimo metodo per non perdere lezioni tra uno spostamento e l’altro.
  11. possibilità di recuperare quando si vuole e come si vuole o aumentare le ore di una materia in cui non si è troppo brillanti senza spendere in lezioni private.
  12. gli indubbi vantaggi anche per i disabili che avrebbero il materiale didattico già adattato alla maggior parte dei dispositivi elettronici a supporto
  13. allontanamento dalla così detta “rat-race”, la corsa dei topi, che spinge allenare dei “galletti da combattimento” già alle elementari per competere contro la “minaccia cinese” ( le cinesi si sa che sono delle madri “tigre”, non come me che sono al massimo mamma gatta nei momenti di grande determinazione…altrimenti criceto…uh quanti animali in questa frase!). Tutti contro tutti. Senza contare che la competitività e i pregiudizi di sorta rispetto a ceto sociale ed aspetto apparente andrebbero ad attenuarsi parecchio studiando a distanza ( sì, lo so, è un altro tasto dolente questo!)
  14. Paradossalmente, lo studio a distanza potrebbe favorire, invece, la creazione di micro-gruppi di lavoro ben affiatati e abituati a lavorare insieme.

Uh….cosa sto dicendo!!! E i compagni? E l’esperienza in aula? E il contatto umano? E soprattutto i professori, quelli che sono lì dall’istituzione della scuola pubblica, che non si aggiornano da allora, che sventolano la loro laurea come se fosse l’unica al mondo, che inveiscono contro ogni novità anche se fosse solo cambiare il colore delle pareti dell’aula??!?!!? E le scuole fatiscenti? E i bidelli? Le pulizie, la manutenzione degli stabili? E le lezioni private? E i parcheggi presso le scuole che son sempre pochi? Il traffico, il pedibus…e …e …e …come fare a meno di tutte queste “belle cose”?!

Eh, troviamo una soluzione, non dico di no! Dico solo che se dobbiamo mantenere in piedi questo “Circo” solo per evitare di scontentare qualcuno o perché si è sempre fatto così, è uno sforzo che non potremmo mantenere per sempre e che fa, comunque, perdere tantissime vantaggiose opportunità.

Magari potrebbe essere organizzato tutto in maniera “cellulare”, un sistema più piccolo ed efficente facente capo ad una struttura comune e organizzata…tanto per dire…

 

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