045 – BASI: Principio di Pareto 80/20

Come applicare il Principio di Pareto all’economia, alla grafica e in generale a tutto ciò che ci circonda… compresi i diritti umani.  Trieste chiama, nel suo piccolo, AA…A.I. Cercasi risponde.


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Principio di Pareto

https://it.wikipedia.org/wiki/Principio_di_Pareto

“7 Minuti” di Michele Placido

https://it.wikipedia.org/wiki/7_minuti

Argomenti:

  • Il principio di Pareto
  • Utilizzo del 20% delle funzioni di un’app
  • Il 20% degli utenti determina l’implementazione delle funzionalità dei tuoi applicativi
  • Si legge solo il 20% di una pagina Web
  • Dare valore al restante 80%
  • Non esiste il 100%
  • Pausa

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045 Principio di Pareto
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Trascrizione:

Per molti eventi, circa l’80% degli effetti di un processo proviene solo dal 20% degli input – Principio di Pareto Oggi ti voglio parlare del Principio di Pareto che indica un rapporto numerico fondamentale per la vita di un Designer. Il Principio di Pareto prende il nome da Vilfredo Pareto (1848-1923), economista-sociologo italiano, professore di economia politica a Losanna che nel 1896 aveva notato nella distribuzione della ricchezza tra ricchi e poveri che l’80% della Terra in Italia era di proprietà del 20% della popolazione. Così come aveva anche notato che il 20% dei baccelli del suo orto conteneva l’80% dei piselli. Di tutte le app che hai sul telefonino, quante ne usi in percentuale? Di tutti i pulsanti che hai sul telecomando, quanti ne usi? Delle funzioni possibili su una calcolatrice scientifica, quante ne usi in realtà? Di un’app quante funzioni usi in percentuale? È facile che di un’app, la maggior parte degli utenti si lamenti del 20% dei malfunzionamenti. Il 20% dei clienti genera l’80% dei ricavi e quindi di conseguenza è il 20% degli utenti della tua app a dettare le regole dell’implementazione di alcune funzioni che utilizzeranno anche i restanti 80% degli utenti. L’80% dei risultati è dato dal 20% delle cause. Quando implementi un programma, è facile che col tempo questo diventi ogni giorno più complicato e inglobi nuove funzioni. La maggior parte di queste funzioni sono personalizzazioni create appositamente per quel 20% di clienti che rinnovano costantemente le licenze del tuo software e che sono diventati il tuo target di riferimento de facto. Col tempo, ci si ritrova con un’app molto evoluta che però viene utilizzata al 20% delle sue potenzialità. Ne è un esempio Photoshop. Photoshop è il classico caso di app sottoutilizzata. Tutti ce l’hanno perché è uno standard nel mondo della grafica. Menomale che di recente comincio a notare un’evoluzione verso applicativi più essenziali e studiati appositamente per le esigenze di chi li usa. Però in generale Photoshop è sinonimo di grafica professionale. Solo che, comprendi bene, che se un programma è utilizzato dai grafici tradizionali, dai fotografi, dai web designer, dallo studente di informatica perché ha la licenza a metà prezzo e quindi si è comprato tutta la suite per fare i biglietti di invito al suo compleanno, dalla fioraia perché glielo hanno consigliato essendo il top per modificare le foto dei fiori che mette su instagram, ha tanti di quegli strumenti che non scoprirai mai in tutta la tua esistenza, che è ovvio che lo userai sempre al 20%. Quando va bene. Ma oltre a questo in grafica il principio di Pareto lo si applica soprattutto ai pulsanti. Quando disegni interfacce il 20% dei pulsanti è quello che gestisce la maggior parte delle azioni fondamentali. Ad esempio, in myfoglio, il tasto ”+” è quello che raccoglie la maggior parte delle interazioni, insieme al pulsante “azioni contestuale” e al tasto “salva”. Tutti gli altri sono molto meno utilizzati rispetto a questi tre. Questo vuol dire che quando individui quel 20% di pulsanti fondamentali, devi dargli la giusta importanza anche attraverso una colorazione o una grandezza specifica perché saranno quelli che veicoleranno l’80% delle azioni sul programma. Un’altra applicazione interessante del Principio di Pareto in grafica Web è questa: L’80% dei visitatori di un sito vede il 20% delle pagine. Che può essere declinata anche nel dettaglio a L’80% dei lettori legge solo il 20% di una pagina di un sito o di una brochure o di qualsiasi altro testo. Quando i miei clienti mi chiedono cosa ne penso dei testi che mi danno da inserire su un sito, ovviamente non mi metto a far comizi e a decantare il principio di Pareto. Anche perché c’è consulenza e consulenza. Se vivessimo in un Mondo perfetto, i testi verrebbero realizzati ad hoc da un copy, ma non vivendo in un mondo perfetto e non disponendo spesso tutti di un illimitato, bisogna organizzarsi con quello che si ha. Quindi non posso sempre consigliare al mio cliente un esperto copywriter che sia abituato a soppesare le parole e a trovare definizioni azzeccate, anche tenendo conto dei risultati sui motori di ricerca. Quello che dico ai più è che passerà il 20% dei concetti. Per cui, bisogna enfatizzare quel 20% di nostro interesse ed essere sicuri di spiegarlo correttamente e nel dettaglio. Per il restante 80% purtroppo ci si deve rassegnare al fatto che probabilmente non verrà letto con attenzione dall’80% degli utenti, ma sarà destinato solo a quel 20% degli utenti che saranno davvero interessati all’argomento. Ma chi è interessato ha il vantaggio di metterci la giusta attenzione, quindi per paradosso, è possibile essere meno dettagliati sull’80% dei contenuti perché destinato ad un pubblico più formato. Così come l’80% delle funzioni di un programma possono anche essere meno usabili rispetto al 20% di quelle fondamentali perché destinato ad utenti tecnicamente più abili. Detto ancora più semplice: basta essere attenti all’usabilità del 20% delle funzioni di una app per farla considerare usabile dall’80% degli utenti. Significa che non ha senso produrre l’80% dei contenuti? O l’80% delle funzioni? O l’80% della grafica? Assolutamente no. Ovviamente sono percentuali per cui anche se il guadagno è del 20%, aumentando l’importo, il guadagno è comunque maggiore. Spero comunque che sia chiara una e una sola cosa, ovvero che non esiste il 100%. Non puoi pensare che il tuo sito venga visto al 100%, che i tuoi contenuti siano letti al 100% e che la tua app venga utilizzata al 100% dal 100% degli utenti. Voglio che sia chiaro, che il 100% di un risultato è non esiste neanche nella Vita e che anche pensarlo non solo è un’illusione, ma anche un abominio.

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