014 CASO STUDIO: Email feed e automatismi vari

Quante brutte figure si possono fare quando uno ha sempre in testa l’idea di provare tutti questi fantastici strumenti messi a disposizione dalla rete!??!?!! Infinite.

La mia personalissima esperienza sugli automatismi e-mail e social, qualche tecnicismo e un pizzico di user experience sulle candidature spontanee. Quando è il caso di dire che non si finisce mai di imparare e soprattutto di sperimentare!


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Plug-in WordPress:
“Send images to RSS” (errata corrige: nel podcast mi sono riferita a questo plug-in col nome di Send Image to email, il nome corretto è “Send images to RSS”)
https://wordpress.org/plugins/send-images-rss/

Jetpack
https://jetpack.com/

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ECCO LA TRASCRIZIONE DELLA PUNTATA, più o meno…


Problema:

  • Ho un blog e per ottenere visibilità ogni post lo pubblico sulla newsletter, Instagram, Facebook, Twitter. Sta diventando ogni giorno più difficile!
  • O noooo, mi è partita un’email automatica e ho spammato tutti i miei contatti!

Questa puntata nasce da un caso studio recente. Un mio cliente mi ha chiesto di strutturare l’invio periodico automatico di un’ email che prenda i contenuti direttamente dal blog.

Pensavo ovviamente di cavarmela in 10 minuti, mi ci è voluto tutto il pomeriggio…e mi son detta. Utilizziamo quest’esperienza nel podcast come caso studio così non sarà tempo speso invano.

Questa puntata è un po’ tecnica. Ma non così tecnica da parlare di codice…perché sono un Designer e il codice se posso, lo evito.

Naturalmente di istruzioni per fare ciò, su internet ce ne sono una marea: audio, video, blog e tutte riportano l’esempio più facile. Entri su Mailchimp, imposti l’invio aumatico di email, ti chiederà di indicargli il percorso del feed rss da cui estrapolare i contenuti dell’email, il feed in un sito WordPress è semplice da ricavare perché basta aggiungere nella maggior parte dei casi /feed/ all’indirizzo del sito WordPress. Dopodichè un wizard, un percorso guidato, ti instraderà fino al completamento dell’email e, sempre all’interno di Mailchimp troverai un codice base per estrapolare un contenuto generico, valido nella maggior parte dei casi.

Bene, ma non valido per il mio.

Perché ovviamente il cliente ha sempre delle richieste un po’ più specifiche dello standard. E in questo caso mi ha chiesto di assemblare nell’email, 4 contenuti da 4 categorie diverse.

Ok. Allora. Premetto che la soluzione a questo problema è nel codice purtroppo. Un minimo bisogna scriverlo.

Ma poiché il podcast non si basa su delle istruzioni tecniche. In questa puntata ti riporto il percorso mentale fino alla soluzione che troverai da solo online, se ti interessa.

La prima cosa logica che mi è venuta da fare è stata quella di replicare 4 volte il blocco di codice prestabilito da Mailchimp. Da lì ad individuare il pezzo da modificare per richiamare una categoria il passo è stato abbastanza breve

Il problema è stato quello di inserire l’immagine in primo piano. Perché pare che se non si modifica il modo in cui viene scritto il feed rss a monte, Mailchimp non riesce a caricare le immagini con il pezzo di codice deputato a far quello ovvero |FEEDITEM:IMAGE |.

Riesce solo con un altro codice ovvero |FEEDITEM:CONTENT_FULL| che serve a tirare dentro all’email tutta la pagina completa compreso l’HTML.

Ma io questa cosa non la volevo, perché volevo solo un’immagine e un estratto del post.

Ok a questo punto, sono entrata nel vortice della programmazione, che è quella roba nauseante di leggere tutti i commenti su stackoverflow dei programmatori che si passano codice a vanvera.

E la mia testa si è chiusa. Mi sono detta, ma vuoi che per questa fesseria debba andare per forza a toccare il file function.php dentro WordPress….vuoi che qualcuno non l’abbia fatto per me tramite un plugin.

E infatti era così.

Il plug in c’è si chiama “Send images to RSS” e fa proprio questo.

Modifica il modo in cui vengono descritte le immagine del feed rss, inoltre stabilisce una grandezza dell’immagine, la posizione e perfino la lunghezza del riassunto ( va però indicato nelle impostazioni di scrittura di WordPress di utilizzare i summary e non il testo per intero nel feed rss).

L’unico problema è che questo plugin è un po’ non-ufficiale. Non si capisce chi lo fa, non è aggiornato all’ultima versione di WordPress ed è francamente anche poco utilizzato. Avrei sperato in una situazione più rassicurante. Per il momento me lo tengo poi vedo se salta fuori qualcosa di più utilizzato.

Il vantaggio di fare questa roba qui?!??! Beh sicuramente il fatto di avere in automatico i contenuti spalmati su più piattaforme. Anche solo inserire jetpack di wordpress nel blog, ti consente di inviare in  automatico a facebook e twitter e a far girare i tuoi post all’interno del circuito di news di WordPress che non è male.

Purtroppo, ormai per far sapere chi siamo, come lavoriamo e ottenere quel minimo di visibilità affinchè i nostri clienti non solo ci trovino, ma si ricordino di noi, è inevitabile diventare quasi un editore. E purtroppo fare questo ci richiede sempre più del nostro tempo sottraendolo alle attività quotidiane.

Se qualcosa riesce ad andare da sola nel posto giusto. E’ tutto di guadagnato.

Dall’altro lato, so per esperienza che gli automatismi creano parecchia ansia.

Ad esempio, nel caso precedente, se chi scrive l’articolo del blog, si dimenticasse di associarlo alla categoria giusta o di caricare l’immagine di copertina, ovviamente l’email partirebbe con l’articolo della scorsa settimana o con l’immagine di placeholder.

Uno degli errori che è capitato a me personalmente è stato quello di dimenticare di aver associato un  invio automatico di un’email di benvenuto che avevo impostato per l’iscrizione alla newsletter sul mio blog, che poi ho eliminato.

Avendo poi aggiunto  a mano dei contatti passati che avevo su un excel, quelli si sono visti recapitare di nuovo il messaggio di benvenuto.

Ci sono poche cose che indispettiscono in maniera evidente un possibile utente.

A- appunto ricevere un’ email sbagliata

b- non riuscirsi a disiscrivere da una newsletter ( a me questa cosa è capitata e devo dire che mi indispone molto)

Il consiglio anche in questo caso, è occhio agli automatismi. Cerchiamo di tenerli sotto controllo per quanto possibile. La cosa bella o brutta…dipende dai punti di vista… è che se sbagli qualcosa sull’invio di un’ email, la reazione indispettita è del tutto evidente. Mailchimp ti segnala l’immediata disiscrizione del contatto. E’ tutto ricerca…ogni reazione è ben accetta.

Ah poi, provato sulla mia pelle, non inviare richieste di candidatura spontanea per un lavoro tramite Mailchimp per avere la possibilità di utilizzare un template grafico perché anche se specifichi che non utilizzerai quel contatto per l’invio periodico di newsletter, avrai due reazioni assolutamente sgradite:

a- non risponderanno ( forse psicologicamente c’è il pensiero di rivolgersi ad un automatismo e non a una persona reale)

b- i più “fumini” si disiscriveranno immediatamente, non fidandosi assolutamente della parola data.

Anche questa è esperienza, la reazione degli utenti è sempre un’ ottima cosa sia in bene che in male. C’è sempre da capire.

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Il riassunto in 5 punti della puntata:

  1. Il cliente ha sempre più fantasia di chi deve sviluppare il prodotto: quasi mai gli sta bene la soluzione standard descritta nei tutorial più diffusi online
  2. Attenzione ai plugin di wordpress non aggiornati e non scaricati da molti utenti, tienti sempre pronto per una soluzione alternativa, che sia codice o un altro plugin magari meno efficiente
  3. Occhio agli automatismi, una volta impostati tenerli sotto controllo non è facile. Se non hai una buona memoria come me, conviene scriversi degli appunti da tenere sempre visibili davanti alla propria postazione.
  4. Mai inviare dei CV di candidatura spontanea tramite MailChimp…non apprezzeranno l’utilizzo del prototipo grafico funzionante…percepiranno solo un possibile spammer anche se così non fosse.
  5. Errare è umano, finchè l’intelligenza artificiale non ci sostituirà del tutto, dovremmo abituarci a sbagliare 100 volte per azzeccarne una. E quando l’AI sarà dominante…sai che noia? Chi vorrebbe vivere in un mondo perfetto?

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